LA DANZA IN UN OBIETTIVO

Arte In movimento: tra realtà e sensazione.

A volte tra le incantevoli vie veneziane può capitare di incontrare una ballerina. I dolci colori dell’autunno fanno da cornice alla scena fuori dal tempo catturata nell’obiettivo. Qualche turista cammina incerto per le vie e il profumo ancestrale del mare dialoga con il candore del mattino. Come cogliere in uno scatto una nuova armonia nella città in cui arte e acqua, canali e architettura si fondono in una danza incessante? Regalando a questo gioco delle parti una ballerina come protagonista.
“Anni fa, quando fare la ballerina era il mio sogno più grande, la danza era il mio unico pensiero. Sacrificavo molte cose per andare a lezione ogni giorno. Ma non appena entravo in sala mi sentivo a casa. Oggi non è più il mio tutto, ma rimarrà sempre una parte di me, quella che mi spinge a ballare quando ascolto la musica, che mi fa camminare in punta di piedi e tenerli ruotati mentre aspetto l’autobus, che mi fa sentire a casa di fronte a un pubblico.”
Ci perdiamo tra le calli scrutando gli scorci, rubando un raggio di luce. Carlotta indossa le scarpe da punta, ma non sono così comode per una giornata da camminante. La fatica non le interessa molto. La fatica, ecco. La fatica. I latini con fatiga indicavano il venir meno, la mancanza. È proprio questo che ci stupisce già dal primo scatto: il venir meno degli ostacoli imposti dalla fisica, per raggiungere la plasticità di un movimento. Catturare il momento. L’armonia.
“È una passione che può portare via tempo alle amicizie e agli affetti. Ma se potessi tornare indietro lo rifarei mille volte, perché mi ha insegnato ad accettare le sconfitte, ad essere tenace, ad essere autocritica. Ha fatto di me quello che sono e ancora oggi riesce ad emozionarmi enormemente”.
Entrando nella libreria Acqua Alta, percepiamo le possibilità di trasporre le parole in immagine. Il bianco e il nero, in eterna opposizione, si uniscono nell’occhio fotografico. I primi scatti della Fujifilm GFX 50s colgono Carlotta assorta nella lettura. Lo scatto fonde nelle forme di Carlotta il bianco della pagina e il nero dell’inchiostro con il contrasto di luce. Muri di libri e di sapienza antica che sostengono la leggerezza di un’arte in movimento.
È un percorso, un viaggio dinamico e statico allo stesso tempo. Percorso che si conclude nella prospettiva di una laguna affollata e al contempo vuota per la luminosa presenza di un’arte senza tempo.

Credits

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